lunedì, 18 agosto 2008

Goodbye, my dreams...

Mi ero riproposto di non iniziare il psot in maniera melodrammatica... ma ormai non fare quello che mi dico sembra essere una delle poche cose che mi riesce...

Ho chiamato fè: ha detto che è tardi.  Lei però non ha chiamato prima di me... credo che in fondo volesse restare qui. E' tardi per dare una svolta alla propria vita? E se non lo è, quale strada devo imboccare?

Lo so che è inutile lasciar cadere queste domande nel vuoto del web, ma almeno la cosa mi dà un sollievo momentaneo, che è il massimo a cui aspiro al momento. Oddio, come sono patetico quando scrivo...

E dove vorrei tentare di ricostruirmi una vita? a Salerno ho tutti i miei amici e le persone che mi vogliono bene... stare tanto a lungo lontano da frà, miky, nonna, lorenza & carlo... dai miei genitori... Mi sembra quasi una sorta di autoabbandono, soprattutto ora che la mia ancora si è tirata indietro... non gliene faccio una colpa, comprendo davvero il suo punto di vista.

Napoli? restare a casa non mi andrebbe, ma costringere i miei ad un affitto per una sola mezz'ora guadagnata mi sembra un capriccio che poco si addice ad un neo-maturato.

Milano è a portata di viaggio, grazie al nuovo aereoporto è raggiungibile in un'ora e mezza... ma il frastuono e la confusione mi creano ansia al solo pensiero...

Per ora Genova e Roma rimangono le due alternative su cui penso dovrei riflettere meglio...
nella Capitale potrei avere il supporto della mia sorellona, i miei potrebbero venire a trovare entrambi con un solo viaggio, e poi kià a due passi mi alletta non poco... così non si lamenterebbe + ke nn la vado a trovare... ;]
Genova... che città magica... un guazzabuglio di culture e vicoli, in cui è bello perdersi... e poi il mare, e gli zii a cui appoggiarsi, pronti a dare sostegno... ma... da solo? posso farcela, ma quanto sarebbe dura? riuscirei a fare nuove amicizie? se con Angelo siamo arrivati a riconoscere che ci piace crogiolarci nel dolore, di vero c'è che la morte di Greta mi ha portato ad avere paura di stringere nuovi legami forti... + sono vicini , più fa male quando se ne vanno.. è un punto di vista estremamente pessimista, ma è il mio punto di vista...

che fare, dunque?
postato da wood alle ore 20:31 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: my life, labyrinthine mind


lunedì, 11 agosto 2008

L'amicizia non è bella se non è litigarella... ah si?

Il litigio è necessaria conseguenza dell' amicizia o dell' amore? Davvero non siamo in grado di stare a contatto con i nostri compagni di vita senza che si creino degli screzi?
Proprio nei giorni in cui riflettevo su quest' apparente contraddizione - l'ennesima- piè, stè e fede mi concedono l' opportunità di verificarne l' attendibilità dal vivo...
piè e fefè litigano in continuazione, sembra che lo facciano quasi per sport; ma è vero che una volta superato il litigio si è più vicini, anche se si continua ad afferarsi come cane e gatto?

stè, al contrario, per il suo modo di essere, raramente, anzi praticamente mai, viene in contrasto con fefè, ma è evidente ccha anche lui scorge qlcs di strano in ciò, se poi sulla spiaggia mi chiede il mio parere in merito.

Sul momento non ho saputo far altro che appiatire la questione in un "ma davvero non litigate mai?", per sapere se il numero era effettivamente 0.
Ma, evidentemente, non è un fatto quantitativo.
Detto che i 3 si conoscono da quando facevano le materne, o forse le elementari -nn ricordo-, chi direste chè è più amico di fè[ammesso e non concesso che per l'amicizia esistano dei gradini]?

la filosofia corre in soccorso: mi è venuto in mente il processo triadico hegeliano... le litigate con piè mi sanno molto di superamento-senza-mantenimento... il contrasto viene solo dimenticato, non c'è un reale chiarimento tra i due... forse è per questo che poi ognuno continua a comportarsi a modo suo... un nuovo contrasto è praticamente inevitabile.

Oppure è proprio l' opposto? il fatto che vogliamo bene ad una persona non potrebbe portarci a notarne maggiormente gli errori ed i difetti? o almeno, può darsi che finchè permane si tratta di un' amicizia formale si tenti di  evitare un possibile scontro chiudendo un occhio quando un atteggiamento non ci va giù...

Cibi e Vale litigano in continuazione... era da un pò che non uscivo con loro... e in 24 ore non so quante volte abbiano smesso di parlarsi, per poi fare pace, e litigare ancora, e così via...
Forse è davvero uno sport, o forse è il risualtato della noia di un rapporto certo, che li porta ad avere sempre un litigio da sanare per poter provare la calda e rassicurante sensazione della pace fatta...

Forse... forse...
o forse semplicemente non si è fatti per stare assieme...
"litigare, litigare, per poi amarsi sempre di più"
[Raffaella Carrà - Tanti Auguri]
postato da wood alle ore 20:35 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: void, quote, labyrinthine mind


venerdì, 08 agosto 2008

blog like me...

Io sn esattamente come questo blog... sto in silenzio così a lungo che quando ritrovo la voce non c'è più nessuno ad ascoltare le mie parole...
postato da wood alle ore 20:08 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: void


giovedì, 17 luglio 2008

Il lavoro debilita l'uomo

ATTENZIONE: questo post contiene pensieri (forse solo in apparenza) altamente sconnessi e a tratti abbastanza deprimenti. Si sconsiglia la lettura a qualsiasi tipo di pubblico.

L'uomo è un animale egocentrico: l'uomo affoga sè stesso nella routine, quando non ha altri problemi, per il semplice gusto di poter gareggiare con gli altri uomini a chi sopporta l' esistenza più complicata.

Sempre più spesso in questi giorni di lavoro vedo persone affannarsi per uscire da problemi che si sono creati e si creano da soli; e per qanto non mi piaccia partecipare a questa gara di disgrazie, mi pare che stiano meglio di me. Non perchè mi alzo alle 4 e 20 di mattina per iniziare una giornata di 15 ore di lavoro (di cui 12 continuative) sebbene abbia conseguito la maturità col mio bel centone, ma per il semplice fatto che mentre io mi arrovvello su come ci si possa sentire così strangolati da un' autoimposta ragnatela di impegni ed aspettative, la gente  si lascia affogare in quel  ridicolo mulinello di superficiali banalità  e banali superficialità.


-
Ma perchè faccio sempre così?  Sono appena passati per chiedermi di passare una serata insieme, e io ho rifiutato di nuovo, per quanto sappia che dovrei uscire di casa, passare un tranquillo quarto d' ora con la mente sgombra... Credo non sia solo stanchezza, qualcosa mi blocca. E' come se mi sentissi inadeguato...

°°°
Il mio problema è che conosco mille cosse che dovrei fare, almeno cento motivi per cui dovrei farle... ma nessuno abbastanza valido per farmi sollevare le mie natiche in sovrappeso dalla sedia...

*
All' ospedale ho visto un uomo con una sola gamba camminare nel corridoio; in alcuni momenti si risveglia in me una sorta di spirito umanitario, immediatamente pronto a soccombere alla pigrizia, che mi provoca un indescrivibile malessere. E se pure ipotizzassi che la pigrizia non sia una causa in sè, ma fosse una conseguenza del fatto che in fondo mi piace crogiolarmi nel dolore, per avere poi un qualcosa di interessante da raccontare agli altri, altri spigoli col mio carattere entrano in contrasto con quest' osservazione.
Esistono persone realmente semplici? Per quanto mi possa far  rabbrividire, esistono persone che non si pongono problemi? o è solo una banale apparenza? e se è così, come sfogano la loro frustrazione?
ODDIO, VOGLIO QUaLCOSA PER SCONNETTERE IL CERVELLO!
Mi viene da piangere...
postato da wood alle ore 20:57 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: my life, labyrinthine mind


martedì, 08 luglio 2008

Frugando nei cassetti...

Cose che davi ormai per perdute riappaiono come per magia nel luogo più ovvio. Diciamo che mi succede circa mille volte alla settimana; spesso sono cose prive di importanza, ma ogni tanto riemergono dei veri e propri tesori.

Ho ritrovato la vecchia memory card del telefono. Avevo ormai perso le speranze. Video e foto, di nuovo in mio possesso. Suoi video e sue foto, ovviamente... che bello, probabilmente dopo verserò qualche lacrima...

E ritorna anche la speranza di rimettere le mani sulla scatolina andata perduta nel cambio di stanza... speriamo bene...
postato da wood alle ore 15:17 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: grè


Chi sono

Blogger: wood
Nome: Davide
Davide è un ragazzo 18enne ke vive in uno sperduto paesino della provincia di Salerno... dotato cm tutti di pregi e difetti, non riesce + a focalizzare ke mentre rimane immobile e impassivo agli stimoli esterni, il mondo attorno a lui subisce lievi ma costanti cambiamenti. Di natura tutt'altro ke estroversa, rifugge tutto ciò ke appare contaminato dal perverso mondo della mondanità e aspira ad una vita ideale priva di dolori e preoccupazioni.


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami



MusicPlaylist

Partecipano

 Il mio profilo Contattamiwood
 Il mio profilo ContattamiHikki

Foto recenti

Bottoni

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte